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Che cos’è la LAPIS
Costituita
nel 1997, la Lapis è una organizzazione nazionale che ha come principale finalità statutaria la lotta contro la
dispersione scolastica e i fenomeni correlati: lavoro minorile,
criminalità giovanile. Secondo la Lapis questa lotta deve svolgersi su
due fronti: il miglioramento della scuola, una migliore connessione
della scuola con la società. A questo scopo svolge una serie di attività:
dalla ricerca sul campo alla promozione di convegni e dibattiti, dallo
stimolo nei confronti dei pubblici poteri alla diffusione di una
maggiore consapevolezza della centralità della questione educativa. Dal
maggio 1998 pubblica il periodico Foglio Lapis, che intende essere una
sede per il confronto di opinioni in materia di scuola, didattica,
emarginazione, condizione infantile e giovanile. Questo periodico è
telematico, raggiungibile nel sito Internet dell’organizzazione. Nel
2000 la Lapis ha avviato un Forum internazionale permanente
sull’innovazione didattica, ugualmente reperibile nel sito, al quale
partecipano specialisti di alto livello su temi specifici. L’ottica
dell’organizzazione non si limita infatti alle frontiere nazionali, e
sono in corso contatti per una proficua cooperazione con enti e
associazioni di altri paesi.
Fra le iniziative di questi primi anni di attività – tutte
documentate nel nostro sito, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti di
qualità - segnaliamo un’importante inchiesta sul grado di
scolarizzazione dei militari di leva, svolto in tre province in
collaborazione con l’Esercito Italiano, sondaggi su temi quali la
condizione degli alunni disabili e la carenza della figura maschile nel
corpo docente della scuola di base. Su questo argomento abbiamo
recentemente pubblicato un saggio. In questi ultimi tempi la Lapis ha
avviato due nuovi progetti. Il primo cerca di soddisfare l’esigenza di
una educazione alla legalità che sappia prevenire le devianze
giovanili, potenzialmente criminali: si cerca di raggiungere questo
scopo attraverso un programma di incontri fra scuola e magistratura. Il
secondo progetto si propone invece di tentare quella saldatura fra
scuola e mondo produttivo che è premessa indispensabile per un più
facile inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: in particolare si
cerca di interessare al programma l’artigianato e le piccole imprese,
facilitando sul piano normativo, assicurativo e previdenziale
l’organizzazione di laboratori nelle scuole e stages nelle realtà
aziendali. Questo progetto è stato proposto anche all’estero, dove ha
suscitato attenzione e i primi tentativi d’attuazione.
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